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Valorizzare i vini Molisani
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Un pò di storia
La coltivazione della vite in Molise si fa risalire
addirittura ai Sanniti, i quali pare conoscessero
l'arte di coltivare la vite e preparare il vino oltre
ad altre bevande fermentate, per averla appresa
dai Greci e dagli Etruschi. E' tuttavia solo in epoca
romana che inizia la coltivazione di vitigni su
terreni piu vasti. Oggi in Molise la viticoltura
dispone di 7.650 ettari, con una predominanza
della provincia di Campobasso su quella di
Isernia.
La DOC Molise, o Del Molise, è una
denominazione di territorio' che comprende
l'intero territorio della regione, considerato che
si tratta di un'area limitata e piuttosto omogenea
nelle caratteristiche del terreno. Una novità
importante per questa DOC è la recente intro-
-duzione del vino Tintilia, prodotto con uve
dell'omonimo vitigno autoctono degno di valoriz-
zazione.
La I.G.T. “OSCO” o “TERRE DEGLI OSCI”
completa il quadro dei vini molisani. Essa è stata
riconosciuta nel 1995 ed è riservata ai vini rosso,
rosato e bianco. Tali vini si producono nelle zone
viticole riconosciute della provincia di Campobasso
e si ottengono da uve provenienti da vigneti
composti da uno o più vitigni raccomandati e/o
autorizzati per la Provincia di Campobasso.
Tintilia
La Tintilia è il vitigno autoctono Molisano
ed è da considerarsi quello più intimamente col-
legato alla storia a alla tradizione della civiltà con-
tadina del Molise, un'antica cultivar appartiene
al gruppo ampelografico delle tintorie, varietà
a bacca rossa con succo e buccia molto colorati.
Informazioni Utili
Denominazione DOC
dei principali vitigni autoctoni
Montepulciano:
Tintilia:
Falanghina:
Moscato:
Vini IGT del Molise
vitigni autoctoni
Osco o Terre degli Osci
- Montepulciano
- Moscato
- Falanghina
- Greco
- Aglianico
- Bombino
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